Gioventù Italiana movimento giovanile del partito La Destra ha manifestato in decine di città italiane per ricordare i martiri della rivolta di Budapest di 52 anni fa . Lo ha fatto affiggendo striscioni in moltissime città italiane per squarciare il silenzio che stampa e tv hanno riservato a questa ricorrenza .Abbiamo ricordato il coraggio e la determinazione di tanti giovani che hanno combattuto e sono caduti per la libertà del proprio popolo e dei propri valori , contro i cingoli del materialismo e del comunismo che in quegli anni avanzavano fra l’indifferenza borghese di una occidente menefreghista e il veto opportunista del partito comunista italiano , i cui leader di allora siedono oggi fra le più alte cariche dello Stato come il presidente della Repubblica Napolitano. Vorremmo che i valori e il coraggio di quei ragazzi rivivano nel ricordo di tutti i giovani italiani e che diventino per essi un esempio concreto di amore per la patria e per i propri ideali
Luca Lorenzi
“23 Ottobre 1956: a Budapest migliaia di manifestanti scendono in strada in segno di solidarietà con l’immensa protesta di operai e studenti Polacchi, repressa col sangue un mese prima. Viene abbattuta la statua gigante di Stalin nel parco municipale. Il numero uno del Partito Comunista parla alla radio, insulta gli studenti e gli operai e respinge le loro richieste. Poi ordina alla Polizia politica di sparare sulla folla ammassata davanti al palazzo della radio. Muoiono in dodici! I manifestanti si impadroniscono delle armi di decine di poliziotti che non oppongono resistenza. Nella notte i blindati della 92ma Divisione dell’Armata Rossa entrano a Budapest. Il 25 Ottobre inizia la rivolta in altre dieci città, radio clandestine trasmettono nel Paese, vengono distribuiti giornali clandestini e sono costituiti alcuni Consigli di fabbrica. Il 31 Ottobre i blindati si ritirano dalla capitale. Mosca invia finti negoziatori che, per guadagnare tempo, assicurano che l’Armata Rossa sta lasciando il Paese. Invece, dopo quattro giorni, i carri armati sovietici entrano a Budapest, la gente si difende con armi leggere e bottiglie molotov. I combattimenti continuano fino al 9 Dicembre. Il 12 Dicembre, quando viene istituita la legge marziale, i lavoratori proclamano uno Sciopero Generale che durerà fino al 13 Gennaio, quando viene decisa la pena di morte contro tutti gli scioperanti. Il 20 Marzo il primo ministro si reca a Mosca a rendere omaggio all’intervento sovietico. Il 27 Aprile firmerà gli accordi di “stazionamento temporaneo” di truppe sovietiche in Ungheria. Vi resteranno ancora per trentadue lunghissimi anni! “
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